Oswald von Wolkenstein (1376-1445) non era molto sportivo né grande appassionato di cavalli. La cavalcata che porta il suo nome, dunque, non è che un nesso creato fra le tradizioni medioevali e l’equitazione, una attività sportiva che, in groppa agli Avelignesi, si perpetua in Alto Adige fino ai giorni nostri. Teatro dei tornei equestri, sviluppati in quattro tappe, sono sempre luoghi collegati alla vita del grande poeta e cantore lirico.