In onore di dio

Tra croci e capitelli vive testimonianze di una fede profonda

Monta Calvario a Castelrotto
Muti testimoni dello scorrere del tempo, accarezzati dal vento e segnati dalle intemperie, fanno capolino ai margini delle strade, spesso solitari e nascosti, altre volte in angoli ricchi di storia. Presenti sull’Altipiano praticamente ad ogni piè sospinto, nella frenesia della vita quotidiana passano troppo spesso inosservati. Stiamo parlando dei segni religiosi, dei tanti crocifissi apposti lungo le strade, delle cappelle votive e delle immagini sacre, da sempre così intimamente legati alla cultura agreste e alla tradizione religiosa di queste montagne. 

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Il campanile di Castelrotto

Il campanile di Castelrotto
Dopo l’incendio del 1753, in cui la vecchia chiesa gotica andò parzialmente distrutta, si rese necessario provvedere ad una ricostruzione. Sorse così, al suo posto (1756-58) il monumentale campanile divenuto ormai simbolo del paese. Il disegno è opera del capomastro Simon Rieder di Bressanone. Il campanile è alto 88 metri.
 

S. Caterina a Aica di Fiè

Della chiesa menzionata nel 1293 si sono conservate solo le mura della navata e la parte inferiore del campanile. Intorno al 1500 venne costruita la volta a stella con chiave rotonda e l' arco di trionfo disposto a scarpa. Particolarmente interessanti sono le pitture parietali sul muro esterno a sud che rappresentano dieci scene tratte della legenda di S. Caterina.

S. Pietro sul colle

S. Pietro sul Colle a Fiè
Menzionata per la prima volta nel 1371, ma le origini risalgono sicuramente al XII o XIII secolo. Negli anni 1498 e 1507 si eseguirono ristrutturazioni nel corso delle quali il portale laterale subì modifiche. In seguito a un incendio nel 1862 si ricoprì il campanile. La chiesa caratterizza un portale a tutto sesto con architrave poligonale e le finestre a sesto acuto. L' altare a portelli è del 1510.