Dislivello discesa:
898 m
Oltre allo Sciliar, ci sono due ulteriori massicci rocciosi, che visti dalla parte di Fiè, assieme allo Sciliar costituiscono un vero anfiteatro: La Croda del Maglio e il Monte Cavone. Entrambi i traguardi sono raggiungibili solo dagli escursionisti e non possono essere raggiunti dai biker. Ma possono recarsi presso il punto panoramico “Tschafonleger” davanti al Monte Cavone e ammirarlo da molto vicino.
Il tour inizia tranquillamente sulla stretta strada da Fiè ad Umes, passando vicino a vecchi masi, alla Croda del Maglio e Monte Cavone. Al’incirca dopo aver percorso due chilometri, inizia una strada sterrata in direzione del Mulino Moarmühle . Al di sopra dei campi e prati della frazione di Umes si arriva nell’omonimo paesino da dove si gode di un meraviglioso panorama. Una volta giunti ad Umes si consiglia di riempire nuovamente la borraccia, perché ora si procede a intraprendere la lunga salita che porta ai piedi della Croda del Maglio fino al punto panoramico Tschafonleger. Nel complesso trattasi di 400 metri di dislivello passando per un bosco ombroso - che ad eccezione della breve rampa alla fine del tratto- sono piacevoli da percorrere. Il punto panoramico “Tschafonleger” di per sè non ha niente di chè. Ottimo luogo per i biker: anche qui incontreranno un’ulteriore fontana.
La discesa che segue, è facile da un punto di vista tecnico. I sentieri boschivi in direzione Valle di Tires, la porta al Catinaccio, sono divertimento allo stato puro. E dopo questo tratto si giunge all’albergo/ristorante Bellavista, un amato ristoro che offre una splendida vista sulla Valle di Tires.
Se durante la discesa seguente sulla stretta via in direzione Tschötscher ci si ferma brevemente, alle spalle si possono vedere alcune delle cime del gruppo del Catinaccio. Il tratto che segue vi porterà in leggera salito alla Schnaggenkreuz (La Croce di Schnaggen), un meraviglioso punto panoramico che offre un panorama stupendo dell’anfiteatro roccioso dallo Sciliar a Monte Cavone.
Attraverso il bosco in leggera salita si arriva alla segheria di Umes. Il finale in bellezza del tour è rappresentato dall’antica strada che da Umes porta a Fiè. L’idilliaca strada in gran parte sterrata, porta su terreno ondulato nei pressi di antichi masi, che se il tempo lo permette è letteralmente baciata dal sole pomeridiano.
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